ViviArsita
La terra guiderà i tuoi passi, i suoni nella natura ti sveleranno il cammino e le acque ti ristoreranno
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La terra guiderà i tuoi passi, i suoni nella natura ti sveleranno il cammino e le acque ti ristoreranno

Immergiti

“La mia terra si racconta ad ogni tuo passo”

Osservata dalla catena orientale del Gran Sasso, si erge nella natura lussureggiante, Arsita. Questo paesino pittoresco, chiamato “Bacucco” fino al 1906, è pronto a raccontarti di sé ma dovrai farti guidare dal tuo istinto. Leggende che parlando di montagne, antichi mulini e sorgenti d’acqua pura. Storie narrate da persone dal volto sognante, all’ombra della grande quercia secolare, intrappolate tra il tempo presente e quello passato. Lì a 470 metri riscoprirai il piacere del tempo, immergendoti in percorsi naturalistici e provando i sapori autentici che solo questo borgo può offrirti. I colori, i sorrisi e i profumi ti guideranno verso un’esperienza che sarà destinata a cambiarti per sempre.

Scoprimi

“Lasciati guidare dal respiro della mia storia”

La vita è sempre in continuo movimento ed è per questo che dobbiamo concederci un momento di respiro. Tra percorsi naturalistici mozzafiato, tradizioni e sapori questa terra saprà guidarti ed emozionarti, non ti resta che provare.
Arsita

Siamo un intero popolo che valorizza e promuove il territorio del paesino e della Vallata del Fino. Lavoriamo a stretto contatto sotto un’unica grande parola: inclusione. Tra le nostre iniziative spiccano Valfino al Canto e la Sagra del Coatto, il Dlen Dlen Festival, Capolenta, Il Capodanno delle 7 Stelle, Passeggiando tra i Faggi ed Una Valle che Legge. Il nostro ambizioso obiettivo è quello di dare visibilità, per tutto il corso dell’intero anno, ad un paesino i cui posti e la cui accoglienza hanno tanto da raccontare. Ci identifichiamo all’interno del Comune, della Pro loco, dell’Altofino, del CAI, della Protezione Civile di Arsita, dell’ANA, ASD Arsita Calcio tra l’entusiasmo delle attività e dei singoli abitanti del paese.

Vivi Arsita insieme a noi!

Il vecchio cimitero: un luogo della memoria da non dimenticare

Il vecchio cimitero

Il Vecchio cimitero di Arsita rappresenta una delle pochissime emergenze storico-culturali del paese che può essere compreso solo se si conosce la storia di Arsita.

Nel 1830 finalmente Arsita riacquisisce l’autonomia municipale persa nel 1810 per opera dei Francesi e si rese subito necessario risolvere diverse problematiche. Fra le più urgenti sicuramente si posero la costruzione di un edificio da adibire a sede comunale, la costruzione di un moderno luogo di sepoltura conforme alle nuove norme di sanità pubblica, il restauro della chiesa parrocchiale, la sistemazione delle strade cittadine e delle vie di accesso del paese, unitamente alla costruzione di ponti per l’attraversamento di torrenti circondanti l’abitato.

Gli incarichi furono affidati all’architetto della vicina Penne, Federico Dottorelli che in breve tempo avviò i progetti finalizzati al ripristino dello stato del paese. La realizzazione del Camposanto testimonia la notevole energia con cui il ritrovato Municipio affrontò l’adeguamento alle nuove esigenze della comunità arsitana. Il progetto del camposanto prevedeva la realizzazione di un muro perimetrale alla superficie e la presenza di due cappelle e di un ossario, oltre che della realizzazione di due corpi di fabbrica antistanti l’ingresso. Per la realizzazione dell’opera venne scelto un pianoro bosco a picco sul fiume che ancora oggi appare come un luogo di pace che induce al raccoglimento e alla meditazione. Il cimitero venne abbandonato nel 1950.

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